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Questioni di spazio

Il candidato sindaco della lista B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento Ncila Canilli denuncia in una nota il “non rispetto delle regole relative all'affissione dei manifesti elettorali” a Bassano

Pubblicato il 12-05-2014
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione da Nicola Jacopo Maria Canilli, candidato sindaco della lista B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento, in corsa alle amministrative di Bassano del Grappa:

Comunicato BdG sul non rispetto delle regole relative ad affissione manifesti elettorali

Foto trasmessa in redazione da Nicola Canilli


A Bassano del Grappa anche in campagna elettorale non vige il rispetto delle regole.
Chi, per volontà o per incapacità, non le rispetta nemmeno in banalità quali l'affissione dei manifesti elettorali, riteniamo non le rispetterà - o non le farà rispettare - nemmeno quando, eventualmente, lo ritroveremo ad amministrare la città e quindi su questioni ben più serie.
Ieri, girando i quartieri per affiggere i nostri manifesti abbiamo riscontrato:
- la lista "più Bassano" guidata da Bruno Bernardi e che appoggia il candidato sindaco Riccardo Poletto ha affisso i loro manifesti sui nostri spazi in Viale delle Fosse, Viale Venezia, Via del Mercato, Via Cima d'Asta. I nostri spazi non sono facilmente confondibili dato che all'estrazione ci è stato assegnato il n.1 sia per il candidato sindaco sia conseguentemente per la lista.
In un caso tale manifesto 2 m X 1 m di "più Bassano" è stato affisso pure sul nostro spazio per il candidato a Sindaco, quindi non rispettando la delibera di giunta comunale n. 109 del 29/04/2014 in più punti: una lista ha affisso sullo spazio dei candidati Sindaco, ancor più non del loro candidato ma del nostro e infine non rispettando le dimensioni massime consentite che sono di 1 m X 70 cm. Inoltre sempre tale lista ha provveduto ad affiggere manifesti anche su spazi vuoti e non adibiti ad affissione, ma "succulenti" visivamente per i passanti, quali in Viale delle Fosse a est sul lato strada e in Piazza Paolo VI (Poste) sul lato interno;
- la lista "Impegno per Bassano" che appoggia la candidata sindaco Federica Finco ha affisso pure lei manifesti su spazi non adibiti ad affissione, ma "succulenti" visivamente per i passanti, quali i precedentemente menzionati Viale delle Fosse a est sul lato strada e in Piazza Paolo VI (Poste) sul lato interno. Inoltre sugli spazi per i candidati sindaco non ha rispettato le dimensioni 100 x 70, ma ha affisso 2 manifesti, quindi di altezza totale 2 m, quando tale misura doppia in altezza vale solo per gli spazi delle liste. Infine, sugli spazi delle liste, ha affisso i propri manifesti su spazi di altre liste della sua stessa coalizione, ma ricordiamo che in ogni caso non è consentita la cessione o lo scambio dei propri spazi. Tutto ciò è stato fatto da una lista che l'altra settimana si lamentava della riduzione del numero dei tabelloni elettorali, ma non è questa una scusante per non rispettare regole che valgono per tutti;
- coppie di manifesti di Dario Bernardi, per un totale di 2 metri d'altezza, sono stati affissi sugli spazi a candidato sindaco di sua pertinenza, ma che di misura concessa fanno 1 m X 70 cm e quindi non 2 metri di altezza, come invece occupati. Anche se non era presente alla votazione della delibera di giunta comunale 109, riteniamo fosse al corrente di tale fatto.
Non ci occupiamo pure delle affissioni relative ai manifesti per le europee, nonostante pure qui abbiamo riscontrato ripetutamente il non rispetto delle regole.
Tutto quanto affermato in tale comunicato è stato da noi documentato con foto.
In tale tornata amministrativa ci consideriamo come Davide tra tanti Golia, ma è anche da fatti come questo che abbiamo sentito la necessità di impegnarci in un progetto nuovo e autonomo, che superi uno status quo a Bassano che riteniamo trasversale e responsabile troppe volte di una condotta basata su due pesi e due misure. Trasparenza e partecipazione si ottengono in primis dal rispetto delle regole, uguali per tutti, a partire già dalle piccole cose. Chi già da ora non le rispetta, riteniamo non sia adatto ad amministrare una comunità in maniera imparziale e mettendo al centro del proprio operato gli interessi della comunità.

Nicola Jacopo Maria Canilli
per B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento

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