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“Candidata” a sua insaputa
Stefania Amodeo ringrazia Gianpaolo Bizzotto per averla proposta quale possibile candidato sindaco di Bassano, ma respinge al mittente la nomination: “Sono stata chiamata in gioco senza il mio consenso”
Pubblicato il 15-02-2014
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“Io non sono candidata, è che mi disegnano così.”
Potrebbe essere questa - parafrasando la celebre frase di Jessica Rabbit - l'estrema sintesi della reazione di Stefania Amodeo alla notizia pubblicata ieri sul “Gazzettino”, e ripresa sempre ieri su Bassanonet, dell'esternazione dell'ex sindaco Gianpaolo Bizzotto che ha proposto il suo nome quale auspicabile candidato sindaco di Bassano del Grappa per l'area di centrodestra.
E oggi la diretta interessata, pur ringraziando per cotanta attenzione, respinge al mittente la prestigiosa nomination.

Stefania Amodeo alla presentazione del suo libro "I sette nodi del destino" a Bassano (da Facebook)
Il suo pensiero, del resto, la Amodeo lo ha già espresso iscrivendosi al nostro portale e intervenendo nello spazio dei commenti al nostro articolo “Toh, chi si rivede” nel quale ha scritto, tra le altre cose: “Ringrazio dell’attestazione di stima da parte di Gianpaolo Bizzotto e da parte delle tante persone che mi stanno contattando con parole di incoraggiamento nonostante non ci sia conferma di una mia candidatura. Ne sono lusingata. In realtà mi è stato proposto ed io non ho deciso. Anzi, sono stata chiamata in gioco senza il consenso.”
Oggi l'ex consigliere comunale ci ha anche chiamato in redazione, puntualizzando i suoi distinguo su questa rumorosa “investitura” capitatale, a quanto pare, tra capo e collo.
“E' assurdo - ci ha detto -, fare il sindaco di Bassano non è quello che voglio. Non è una guerra mia e non è la mia aspirazione.”
La manager e scrittrice bassanese respinge inoltre qualsivoglia etichetta o bandiera politica che in qualche modo, a seguito dell'uscita bizzottiana, potrebbe appiccicarsi alla sua immagine. E ci tiene a sottolineare che anche quando in passato sedeva in consiglio comunale tra i banchi di Forza Italia, lo faceva “da indipendente”.
La presunta-ma-non-aspirante-candidata ha quindi messo nero su bianco le sue ulteriori precisazioni su questo caso che ha creato attorno a lei un improvviso polverone mediatico, trasmettendoci al riguardo un suo comunicato.
“Ho davvero poche righe da scrivere - dichiara la Amodeo nella sua nota -. Se viene fatto il mio nome per una candidatura posso esserne lusingata e ringraziare, ma questo è quanto. Mi è stato chiesto da più fronti e da molte persone in tanti mesi e io non ho mai confermato. Ho risposto che ci avrei pensato, che avrei valutato. L’uscita nel giornale Il Gazzettino non è stata concordata con me.”
“Gianpaolo Bizzotto - continua - ha espresso una preferenza personale poiché conosce il mio percorso umano e professionale. Non è un mia candidatura, né una mia iniziativa, né rappresento una forza politica specifica o sono riconducibile ad un’etichetta.”
“Sono stata indicata dagli altri - conclude Stefania Amodeo -, ma quanti nomi sono stati fatti fino ad oggi? Il mio percorso in questi anni? Poche chiacchiere, molto lavoro. Una famiglia che amo, un impiego gratificante, la condivisione, la voglia di formarmi, imparare e mettermi in discussione e soprattutto valori importanti su cui fondare la mia esistenza e dare un senso a ciò che faccio.”
Affermazioni che lasciano ben poco spazio alla prospettiva di un'eventuale accettazione di una candidatura a sindaco, sempre che gli altri maggiorenti del centrodestra bassanese - con i quali chiunque deve fare i conti - siano d'accordo.
E allora che dire? Citando questa volta alcuni interventi della nostra community: avanti il prossimo.
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