Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Attualità

Quando il Tribunale non serve

Abolizione Tribunali: la voce fuori dal coro dell'A.N.P.A.R., Associazione Nazionale per l'Arbitrato e la Conciliazione. “La bocciatura del referendum dovrebbe dare più impulso ai sistemi extragiudiziali per la risoluzione delle controversie”

Pubblicato il 17-01-2014
Visto 2.834 volte

Le controversie civili e commerciali? Cittadini in lite che devono attendere anni, e pagare fior di parcelle agli avvocati, per far valere le loro ragioni?
Conflitti tra controparti destinati a perdersi nelle sabbie mobili dei tempi della giustizia ordinaria, resi ancora più problematici dagli accorpamenti della riforma della geografia giudiziaria?
Nel confronto impari tra cittadino e giustizia, ce n'è abbastanza per presentare formale richiesta di alzare bandiera bianca. Anche se in realtà è vero il contrario: perché nella maggior parte dei casi dei Tribunali si può fare benissimo a meno. E' l'esplicito e a suo modo rivoluzionario punto di vista dell'A.N.P.A.R., l'Associazione Nazionale per l'Arbitrato e la Conciliazione, attiva dal 1995 per la diffusione nel nostro Paese dei sistemi “extragiudiziali” per la risoluzione delle controversie.

Foto: archivio Bassanonet

La quale non solo non piange per l'abolizione dei Tribunali non capoluogo di provincia - come Bassano del Grappa - e delle sezioni staccate e uffici dei giudici di pace imposta dalla riforma della geografia giudiziaria, ma prende anzi spunto dalla bocciatura della Corte Costituzionale della proposta di referendum per l'abrogazione della riforma medesima per rilanciare la necessità di trasferire la mediazione della litigiosità civile al di fuori degli uffici e delle aule giudiziarie.
“Una bocciatura per crescere”, la definisce anzi un comunicato stampa che l'A.N.P.A.R. ha trasmesso oggi in redazione.
“La bocciatura del referendum su abolizione Tribunali - afferma la nota dell'associazione - dovrebbe dare più impulso a ricorrere ai sistemi extragiudiziali per la risoluzione delle controversie. Fra questi sistemi il più avvantaggiato è quello della mediazione civile e commerciale “obbligatoria”. L'adozione di sistemi extragiudiziali contribuiscono anche se in minima parte a rendere l'Italia più competitiva, ragion per cui non si è capito il perché dell'interessamento di alcuni politici regionali che si sono adoperati così tanto affinché il settore giustizia dovesse restare fuori dalla stabilizzazione finanziaria e dallo sviluppo.”
“Perché - prosegue il comunicato - solo 9 Regioni, tra l'altro “molto chiacchierate”, hanno chiesto il referendum sulla nuova geografia giudiziaria, mentre i restanti 11 Consigli Regionali (che rappresentano più di un terzo della popolazione) come la Lombardia, il Lazio, la Sicilia, la Sardegna, l'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto, l'Umbria, la Valle D'Aosta, il Molise, il Trentino Alto Adige, hanno preferito restarne fuori? Con la loro mancata partecipazione referendaria hanno già dato una risposta adeguata e semplice: invogliare forse i cittadini ad accedere alla giustizia extragiudiziale che non costa nulla ed abbrevia il percorso di risoluzione della controversia (max 3 mesi).”
“E' necessaria una divulgazione culturale su tutte le forme alternative alla
risoluzione dei conflitti - afferma Giovanni Pecoraro, presidente dell'organismo nazionale di conciliazione e arbitrato - se si vuole rispondere in modo concreto alle reali esigenze dei cittadini che attraverso questi nuovi istituti ben possono fare a meno di Tribunali, procure e uffici dei giudici di pace. Questi avranno più tempo per dedicarsi alle cause in corso, per smaltire gli arretrati, essere destinati a giudicare fatti penali e/o ad incarichi più prestigiosi. Per ora sono già tanti i giovani che attraverso i tribunali extragiudiziari stanno intraprendendo un nuovo percorso professionale remunerativo e che potrebbe per il futuro rivelarsi pieno di soddisfazioni. Che piaccia o no, questa bocciatura da parte della Consulta ha posto fine al mantenimento di posizioni specifiche privilegiate “di quartiere” a discapito dei cittadini e dei giovani.”

Più visti

1

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.767 volte

2

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.415 volte

3

Attualità

29-03-2025

L’Intervistozza

Visto 9.869 volte

4

Attualità

27-03-2025

Le Nove leve

Visto 9.699 volte

5

Attualità

27-03-2025

Le cicogne della RAASM

Visto 9.686 volte

6

Politica

29-03-2025

Coltelli d’Italia

Visto 9.596 volte

7

Politica

29-03-2025

Pronto Soccorso Soccorsetto

Visto 9.588 volte

8

Politica

28-03-2025

Donald Finco

Visto 9.495 volte

9

Politica

29-03-2025

Ponzio Monegato

Visto 9.429 volte

10

Attualità

30-03-2025

Pensieri e Parole

Visto 9.360 volte

1

Politica

06-03-2025

Fucile a canne Mozze

Visto 17.279 volte

2

Attualità

11-03-2025

Crozza e Delizia

Visto 14.123 volte

3

Attualità

04-03-2025

Bramezzasweek

Visto 11.777 volte

4

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.767 volte

5

Attualità

24-03-2025

Full Metal Grappa

Visto 11.754 volte

6

Il "Tich" nervoso

09-03-2025

Turisti per causa

Visto 11.623 volte

7

Attualità

19-03-2025

La tagliatella della giustizia

Visto 11.622 volte

8

Politica

10-03-2025

Otto Marcio

Visto 11.248 volte

9

Attualità

20-03-2025

Varda che Lavoro

Visto 10.479 volte

10

Attualità

05-03-2025

Poltrone e Sofà

Visto 10.450 volte