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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
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Botti di Palazzo
Il travagliato Capodanno del Comune di Bassano, innestato dal caso PD-Fantinato: il 2014 dell'Amministrazione comunale e della sua maggioranza parte nel clima del “tutti contro tutti”, o quasi
Pubblicato il 03-01-2014
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Rieccoci qua: neanche il tempo di riposare le stanche membra dalle fatiche del 2013, ed ecco che al nostro rientro dobbiamo già rendere conto del travagliato Capodanno del Comune di Bassano del Grappa.
Botti di Palazzo scoppiettanti e rumorosi, iniziati in realtà molto in anticipo, e cioè nell'ultimo consiglio comunale dell'anno vecchio svoltosi all'antivigilia di Natale e al seguito del quale si è verificato il clamoroso strappo dell'ex capogruppo del Partito Democratico Francesco Fantinato dalla sua stessa compagine politica, al punto da comunicare ufficialmente - con una lettera ai colleghi consiglieri datata 30 dicembre - la sua uscita dal gruppo consigliare del PD e la contestuale intenzione di costituire in consiglio comunale un gruppo autonomo “per lo scorcio di legislatura che ancora rimane”.
Il pomo della discordia, ancora un volta, è stata una questione urbanistica: e cioè la decisione sull'entità degli oneri di urbanizzazione che chi costruisce o ha costruito immobili a destinazione commerciale e direzionale deve pagare al Comune di Bassano per i parcheggi interrati a servizio delle attività commerciali o direzionali medesime.

Foto: archivio Bassanonet
Sull'argomento, Fantinato aveva presentato in consiglio un ordine del giorno assieme al capogruppo di Bassano ConGiunta Stefano Giunta.
Il documento, in sostanza, proponeva di calcolare l'applicazione degli oneri di urbanizzazione per i parcheggi interrati commerciali o direzionali nella misura del 60% della loro superficie, e non del 100% come previsto per tutte le altre superfici fuori terra.
Una proposta di benefit per i parcheggi sotterranei degli immobili commerciali presentata dai promotori - come spiegava un successivo comunicato stampa del gruppo Bassano ConGiunta - “allo scopo di incentivare la realizzazione dei parcheggi interrati, anche su più piani, per contenere il consumo di suolo, come ha già fatto ad esempio il Comune di Padova portando a zero la quota degli interrati destinati a parcheggio nel conteggio per il calcolo degli oneri”.
L'ordine del giorno Fantinato-Giunta è però rimasto al palo, affondato dai siluri del capogruppo della Lega Nord Luciano Todaro che ha presentato e letto in aula ben 38 emendamenti sull'argomento. Alla fine il consiglio - con un inedito asse di alleanza tra parte della maggioranza e parte dell'opposizione e per un solo voto di scarto - ha approvato il primo emendamento della Lega che getta alle ortiche qualsiasi sconto degli oneri per i parking interrati equiparandoli al 100% alle norme di calcolo per le superfici fuori terra a destinazione commerciale o direzionale. Un emendamento motivato principalmente dalla “difesa del piccolo commercio” rispetto alle più grandi strutture di vendita, legate alla necessità di disporre di adeguati parking di servizio.
Questi, in poche parole, sono i fatti accaduti. Il resto è la cronaca delle polemiche incrociate susseguitesi nel periodo delle festività natalizie: un panettone indigesto, e dai canditi amarissimi, che per l'Amministrazione Cimatti sarà molto difficile da smaltire.
A seguito della bocciatura del documento presentato in aula consiliare il gruppo Bassano ConGiunta, nella nota trasmessa in redazione il 27 dicembre, ha puntato il dito per l'ennesima volta contro l'assessore all'Urbanistica Mauro Beraldin, che non ha nascosto la propria soddisfazione per l'esito del voto.
“Alla fine quindi - commentano i consiglieri Guglielmini, Schirato, Brunelli, Giacon e il capogruppo Giunta -, ancora una volta con una maggioranza nettamente spaccata, ma ancor di più con un PD schierato su due diverse posizioni, con a capo un Beraldin che non ha esitato un istante ad allearsi con la Lega pur di perseguire il suo personale accanimento patologico contro tutto ciò che riguarda l'urbanistica, è stato approvato l'emendamento della Lega che stabilisce così, in modo chiaro ed inequivocabile, l'equiparazione al 100% dei parcheggi interrati con gli edifici sovrastanti a destinazione commerciale o direzionale.”
Il 30 dicembre è toccato a Francesco Fantinato far scoppiare in anticipo il suo botto di fine anno, comunicando formalmente l'uscita dal gruppo consigliare del PD e la futura costituzione di un gruppo autonomo “senza vincolo o pregiudizio alcuno - scrive l'ormai ex consigliere del Partito Democratico - nei confronti della maggioranza nella quale fino ad oggi mi sono riconosciuto.”
“Nella gestione dell'intera vicenda - spiega Fantinato nella nota informativa riguardo alla votazione finale del suo ordine del giorno - credo che sia venuta meno la chiarezza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino; non ci sia stata corretta divisione di ruoli e competenze tra organi politici e struttura comunale; ci sia stata, infine, prevaricazione di ruoli tra i diversi organi istituzionali (Consiglio Comunale, Presidenza del Consiglio, Giunta Comunale).”
“Ritengo questo mio passaggio un atto dovuto - conclude il consigliere comunale - per potermi attivare liberamente nella richiesta che la delibera dell’oggetto di cui sopra, così come emersa dalla votazione finale, venga revocata.”
In una comunicazione del 1 gennaio, il consigliere di Bassano ConGiunta Antonio Guglielmini, nel commentare la decisione dell'ex consigliere PD, rilancia e puntualizza la sua posizione: “Questa azione molto forte, decisa e chiara di Fantinato - scrive testualmente Guglielmini nella nota pervenuta in redazione - è la dimostrazione, qualora ancora qualcuno non lo avesse capito, che c'è un evidente stato patologico all'interno di questa compagine (chiamiamola così perché usare il termine maggioranza è ora di sicuro improprio), che ha colpito più settori della stessa, non solo noi quindi, e che proviene sempre dallo stesso ceppo virale, quel ceppo di nome Mauro Beraldin che tutti hanno ben identificato come l'origine di tutti i nostri mali, ma che per tutta una serie di ragioni qualcuno non ha voluto isolare al momento opportuno.”
Tutti contro tutti, o quasi. E' il pesante fardello che l'Amministrazione comunale di Bassano si trova ora nella calza della Befana. Il gruppo consigliare Bassano ConGiunta è sempre più separato in casa: incontri di queste ore tra il sindaco Cimatti e i referenti della lista dovrebbero verificare se la difficile alleanza di coalizione potrà reggere - anche turandosi il naso, per dirla alla Montanelli - fino all'imminente fine della legislatura o se è il caso di presentare una volta per tutte le carte per il divorzio.
Contemporaneamente, il Partito Democratico - componente di maggior peso della maggioranza, e la cui forte influenza interna di Mauro Beraldin è fuori discussione - si presenta lacerato, scosso dall'ultimo atto dell'infinito braccio di ferro intestino tra l'ex capogruppo Fantinato, tuttora iscritto al partito, e l'attuale assessore all'Urbanistica.
Mentre la Lega Nord, per voce ancora di Todaro, chiede le dimissioni o l'espulsione di Fantinato dal PD e attacca anche il gruppo PdL i cui consiglieri, dopo il voto sugli oneri per i parcheggi interrati, “si sono alzati e hanno abbandonato l'aula così come Fantinato e Giunta”.
Felice e Sereno 2014 a tutti.
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