Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Influenza, è arrivato il vaccino

Rispettati i tempi della campagna anti-influenzale: nell'Ulss n.3 il vaccino è in distribuzione ai medici di base. L'Azienda Ulss: “Invitiamo la popolazione a rivolgersi con fiducia ai propri medici di famiglia e ai pediatri per le vaccinazioni"

Pubblicato il 09-11-2012
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L'influenza 2012 è in arrivo, ma è arrivato anche il vaccino anti-influenzale.
Dopo le controverse notizie delle scorse settimane - col ritiro immediato, disposto dal Ministero della Salute a scopo precauzionale, di oltre 2 milioni di dosi del vaccino Inflexal V dell'azienda farmaceutica Crucell e quindi di 490mila dosi dei vaccini dell'azienda Novartis -, nel Veneto la campagna vaccinale contro l'influenza parte regolarmente.
Anche nell'Ulss n.3, dove oggi e domani sono in distribuzione ai medici di base 20mila dosi del vaccino Vaxigrip prodotto dal gruppo farmaceutico Sanofi e in dotazione anche alle altre Aziende Sanitarie della Regione. La quantità dei vaccini a disposizione, in questa fase iniziale della campagna vaccinale, corrisponde - in base a una apposita direttiva della Regione Veneto - al 70% della quantità consumata l'anno scorso.

La dr.ssa Francesca Busa e il dr. Maurizio Sforzi a margine della conferenza stampa dell'Ulss n. 3 (foto Alessandro Tich)

L'influenza in arrivo in Italia, già comparsa in estate nell'emisfero sud del pianeta, sarà più aggressiva rispetto all'anno scorso. Febbre più o meno alta, tosse, raffreddore, malessere generale, dolori muscolari e articolari: sono i principali sintomi della diffusa patologia stagionale.
La vaccinazione anti-influenzale - gratuita - è indicata e raccomandata per le categorie di popolazione maggiormente a rischio di contagio e quindi di complicanze: persone dai 65 anni compiuti in poi; bambini (di età superiore ai 6 mesi), ragazzi e adulti con patologie che aumentano il rischio di complicanze (tra queste: le malattie croniche dell'apparato respiratorio o dell'apparato cardio-circolatorio, il diabete mellito e altre malattie metaboliche); le donne nel 2° o 3° trimestre di gravidanza; persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti; medici, personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti al alto rischio (ad esempio le persone che assistono anziani non autosufficienti); addetti ai servizi pubblici; personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali.
La vaccinazione viene prioritariamente eseguita presso gli ambulatori dei medici di famiglia, i quali provvederanno anche a vaccinare a domicilio i propri assistiti non deambulanti. Viene inoltre eseguita nei distretti socio sanitari - sedi di Bassano, Marostica, Romano d'Ezzelino e Asiago e solo per il personale che opera presso tali strutture -, all'Ospedale (per i degenti e per il personale sanitario) e nelle strutture protette (per gli ospiti e per il personale di assistenza).
“Dopo tutte le problematiche che hanno avuto ampio riscontro mediatico - ha dichiarato in conferenza stampa la dr.ssa Francesca Busa, coordinatore dei direttori di distretto dell'Ulss n.3 -, grazie al lavoro di coordinamento col Ministero e con la Regione abbiamo rispettato i tempi. L'inizio della campagna anti-influenzale era previsto per l'8 e il 9 novembre e abbiamo effettuato la distribuzione del vaccino ai medici di famiglia e ai pediatri.”
“E' importante vaccinarsi - ha sottolineato la dr.ssa Busa - perché l'influenza è una malattia stagionale molto contagiosa, e non è una malattia banale come si crede, perché può provocare complicanze anche gravi. Ogni anno in Italia ci sono 7-8mila persone che muoiono per le complicanze dell'influenza. L'influenza è un problema anche per le persone sane, perché comporta un allettamento di circa una settimana, più eventuali complicanze. Invitiamo quindi la popolazione a rivolgersi con fiducia ai propri medici di famiglia e pediatri per le vaccinazioni.”
“L'avvio della campagna vaccinale - ha puntualizzato il dr. Maurizio Sforzi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss n.3 - è stato abbastanza travagliato, ma c'è stato un grande lavoro dietro le quinte con la Direzione Prevenzione e Igiene del Ministero della Salute per mantenere i tempi. Tutto quello che è successo è l'ennesima riprova di quanto siano rigorosi e stringenti i controlli in Italia sui vaccini e sui farmaci. La cosa che preoccupa è che tutto questo bailamme non crei un allarme ingiustificato nei cittadini, sarebbe un errore gravissimo. Il vaccino che è arrivato adesso ha superato tutti i controlli.”
Informazione importante: chi si è già sottoposto a vaccinazione nel 2011 non è immune dal virus influenzale 2012.
“Chi si è vaccinato l'anno scorso - ha spiegato infatti il dr. Sforzi - deve nuovamente vaccinarsi. Il virus dell'influenza muta continuamente, e ogni anno di conseguenza cambia anche il vaccino. E' una rincorsa continua.”
E accanto alla campagna vaccinale, indicata per le categorie a rischio, restano sempre e comunque validi - per tutti, indistintamente - gli accorgimenti igienici che permettono di evitare di trasmettere o di ricevere il contagio dell'influenza, che ha il suo veicolo primario nelle goccioline di saliva e nelle secrezioni.
E' opportuno quindi: coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta se si deve starnutire e, se non si ha il fazzoletto, coprire naso e bocca con il braccio per non contaminare le mani; eliminare il fazzoletto di carta subito dopo averlo usato; lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e non toccarsi gli occhi, il naso e la bocca se non ci siamo lavati le mani. Inoltre, se si hanno sintomi influenzali (febbre, più disturbi respiratori, più malessere), bisogna tenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, restare a casa dal lavoro o da scuola e non frequentare luoghi affollati.
Intanto è sempre di oggi la notizia dello sblocco dei vaccini anti-infuenzali prodotti dalla Novartis, su cui il 24 ottobre il Ministero della Salute aveva posto il divieto di commercializzazione dopo alcuni test di sicurezza falliti: l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha deciso infatti di rimuovere il divieto dopo le verifiche sulla documentazione fornita da Novartis e le analisi effettuate dall'Istituto Superiore di Sanità, che ha riscontrato “assenza di difetti”.
“Ciò dimostra - spiega l'Agenzia del Farmaco - l’estrema attenzione e il rigore delle verifiche cui sono sottoposti tutti i vaccini, tali che, anche laddove si ravvisi la remota possibilità di presenza di un minimo difetto di qualità, vengono adottati prontamente provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica che riguardano non solo i lotti su cui si nutrono dei sospetti, ma tutta la produzione nel suo complesso.”

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