Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Tribunale, è allarme Rosso

Mister Diesel scende in campo a sostegno del palazzo di giustizia di Bassano nella manifestazione promossa dal Comitato pro-Tribunale a Palazzo Sturm. La schiera dei politici locali presente al gran completo. Unica grande assente: la cittadinanza

Pubblicato il 30-08-2012
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L'appuntamento è fissato alle 9.30 sulla panoramica terrazza di Palazzo Sturm, nel cuore di Bassano. E' la sede prescelta per la nuova mobilitazione promossa, in accordo col Comune e con l'Ordine degli Avvocati, dal Comitato spontaneo per la salvaguardia del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa che ha convocato qui gli stati generali del territorio per ribadire il proprio “no” al taglio delle sedi giudiziarie cittadine, voluto e approvato dal governo.
Al cancello d'ingresso, gli attivisti del Comitato distribuiscono un nuovo volantino che spiega le ragioni della protesta. A un lato del belvedere, campeggia l'ormai celebre manifesto del bidone tricolore che ha colpito le pupille dei lettori di tutto lo Stivale nella pagina a pagamento pubblicata sul Corriere della Sera. Sul Ponte degli Alpini, il doppio striscione con la scritta “Salviamo il Tribunale” - di cui ci occupiamo in un altro articolo - completa la scenografia dell'evento.
Tutto è pronto per accendere i motori dell'ennesima, ma cruciale iniziativa dei sostenitori del Tribunale cittadino, attesa al varco da un folto gruppo di cronisti e telecamere.

L'intervento di Renzo Rosso a Palazzo Sturm: "Siamo già ostacolati dalle infrastrutture. Non levateci il Tribunale" (foto Alessandro Tich)

Ma non si muove foglia finché, con mezz'ora di ritardo rispetto all'orario annunciato, non arriva lui: Renzo Rosso, ovvero mister Diesel, l'attesissima star della manifestazione che ha deciso di mettere la faccia, a fianco del Comitato, per sostenere il mantenimento delle sedi di giustizia ai piedi del Grappa.
La hit parade della politica e delle istituzioni locali è presente tutta al gran completo, o quasi. Oltre una buona rappresentanza dei sindaci del territorio, compreso il primo cittadino di Asiago Andrea Gios, compaiono i soliti noti dei soliti palazzi: le parlamentari Lanzarin e Sbrollini, l'eurodeputata Bizzotto, l'assessore regionale Donazzan, i consiglieri regionali Finco e Grazia, il “portavoce” della Provincia Secco. E ancora assessori e consiglieri comunali, presidenti delle categorie economiche, segretari sindacali, rappresentanti degli ordini professionali, il monsignore abate don Tomasi.
Il pubblico presente è composto in gran parte da avvocati: i primi interessati a far sì che il palazzo di giustizia non emigri nella lontana e scomoda Vicenza.
Quella che manca, invece, è la cittadinanza: anch'essa destinataria dell'invito del Comitato a partecipare all'incontro ma che risulta - nonostante le tante firme raccolte e benché sia un'affollata mattinata di mercato - la grande assente della manifestazione. Una nota di cronaca che fa riflettere, al di là dell'importanza del tema trattato, definito dal presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bassano Francesco Savio “una battaglia fondamentale per il nostro territorio”.
Il sindaco Cimatti, nell'introdurre l'incontro, si augura “che sia l'ultima tappa” del percorso mirato a convincere questo governo a rivedere la sua posizione.
Non fosse così, avverte il sindaco, la mobilitazione continuerà: “Verrà un altro governo, ci sono ancora tante cose che possono succedere”.
Spetta all'avvocato Nereo Merlo, una delle “anime” del Comitato, introdurre Renzo Rosso, elencando le più recenti iniziative del celebre imprenditore a sostegno della città di Bassano: dal free wi-fi alla campagna a supporto del FAI, fino al progetto - in realtà finito nel nulla per la mancanza di fondi pubblici, oltre a quelli già messi in campo dai privati - per la riqualificazione delle rive del Brenta tra i due Ponti, affidato all'archistar inglese David Chipperfield. La qual cosa, inevitabilmente, crea un po' di imbarazzo, ben celato tuttavia dall'ospite d'onore e dal sindaco Cimatti.

Renzo Rosso: “Il Tribunale va salvato perché le aziende ne hanno bisogno”

“La nostra azienda è basata su un modello di business fresco e moderno, e vogliamo che la gente sia felice e appagata - esordisce Renzo Rosso, prendendo la parola -. Abbiamo una formula sociale, con cui proviamo a fare la nostra parte. Un esempio è il microcredito per i terremotati, rivolto alle piccole imprese che non hanno più accesso agli istituti bancari. Sosteniamo Bassano perché la sua gente è speciale, e Bassano è una città speciale. Il nostro Dna è quello di fare, coinvolgere tutti i piccoli imprenditori che hanno creato questo alveare di imprese in una delle più belle realtà al mondo. Il fatto di tagliare oggi il Tribunale, per le imprese, è un grosso problema.”
Rosso pone quindi l'accento sulla velocità di risoluzione delle cause al Tribunale di Bassano - 2-3 anni in media rispetto ai 6 di Vicenza - e sul bilancio economico ampiamente in attivo della struttura giudiziaria bassanese.
“Le cose veloci creano business - puntualizza il presidente e fondatore di Diesel -. Quando le cose sono lente, come è successo per Chipperfield, si bloccano.
Il Tribunale va salvato perché le aziende ne hanno bisogno per lavorare. Il governo prende decisioni e lo fa globalmente, ma il Decreto va ripreso perché il nostro Tribunale fa utile. Battiamoci per la nostra economia e per salvare i posti di lavoro. Dateci i mezzi per poter andare avanti, siamo già ostacolati dalle infrastrutture.” “Il Tribunale - conclude Rosso - è una delle strutture che abbiamo. Non levatecelo.”
L'intervento dell'atteso testimonial prende quindi di mira il Decreto sulla revisione della geografia giudiziaria, ma non il governo Monti.
“Difendo questo governo che sta lavorando bene - dichiara infatti ai cronisti a margine della manifestazione -. Si è portato dietro una situazione disastrosa, frutto della politica degli ultimi vent'anni, e c'è bisogno di tagliare gli sprechi e i modi di fare clientelismo in Italia.”
Ma quella di mister Diesel non è l'unica testimonianza del mondo imprenditoriale a favore del mantenimento del Tribunale. A Palazzo Sturm c'è anche il re delle confetture biologiche Antonio Rigoni, della Rigoni di Asiago, che interviene a nome delle aziende dell'Altopiano. “Tagliare il Tribunale di Bassano - afferma - per gli asiaghesi sarebbe un ulteriore disagio, oltre ai disagi che abbiamo già. Sono qui per appoggiare questa lotta che deve coinvolgere tutti.”
Poco prima delle 11, Renzo Rosso se ne va e con lui anche l'attenzione dei mezzi di informazione. Sulla terrazza panoramica che si affaccia sul Brenta, proseguono le testimonianze e gli appelli dei sindaci e dei politici, di fronte a un pubblico che tuttavia si assottiglia sempre di più.

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