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Art Attack
Nuovi spazi espositivi, tre rassegne di giovani artisti indipendenti, un music festival e una rivoluzionaria mostra al Museo Civico: con Infart 6, dal 29 agosto al 2 settembre, Bassano diventa il crocevia dei nuovi linguaggi artistici contemporanei
Pubblicato il 29-08-2012
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“La mia ricerca è partita dall'arte pubblica”. Come sempre, è una questione di termini: noi la chiamiamo writing, graffitismo, street o urban art, ma apprendiamo oggi - riconoscendo la nostra ignoranza in materia - che il suo nome può anche essere “arte pubblica”. Il che, detto fra noi, suona anche bene.
Chi parla è Guido Bisagni, giovane pittore, music e video maker di Alessandria, meglio conosciuto con lo pseudonimo “108”, che spiega così le radici della sua arte - che lo ha già portato a esporre alla Biennale di Venezia e in altre mostre a Los Angeles e in tutta Europa - nel bellissimo e luminoso loft di “Spazio Arca”, affacciato sul Brenta, in via Colomba a Bassano del Grappa.
E' questa infatti la sede prescelta per il primo evento espositivo di Infart 6: l'Art, Culture & Music Festival, organizzato da Infart Collective con SNACKulture e giunto alla sua sesta edizione, che da oggi al 2 settembre trasforma Bassano nel consueto e animato crocevia dei più innovativi linguaggi artistici contemporanei.

Un angolo di "Spazio Arca" in via Colomba a Bassano, con alcune opere della mostra "Tulpa" di 108, evento di apertura di Infart 6 (foto Alessandro Tich)
108, con la sua mostra Tulpa - dedicata alla sua più recente produzione pittorica e curata dall'Associazione Culturale Obliqua - è solo uno dei protagonisti della kermesse, che quest'anno esce dall'ormai indisponibile location dell'Arena Cimberle Ferrari per appropriarsi di nuovi, e per alcuni versi impensabili, spazi della città.
“Gli artisti - afferma Claudio Peluso, presidente di Infart Collective, nell'incontro stampa di presentazione di Infart 6 al Museo Civico - sono un tutt'uno con le location. Abbiamo iniziato ospitando un grande street artist torinese, Pixel Pancho, che ha realizzato il suo graffito di 14 metri nel parcheggio del vecchio ospedale, che vorremmo possa essere una donazione alla città. Ora Infart sposta l'attenzione dalla street art all'arte contemporanea.”
Un vero e proprio Art Attack che intende dare valore al panorama artistico indipendente italiano e internazionale, attraverso vari eventi e appuntamenti: oltre a Tulpa, la personale di 108, (29 agosto - 9 settempre, Spazio Arca di via Colomba), si accenderanno i riflettori di Passengers (30 agosto - 2 settembre al CSC San Bonaventura al vecchio ospedale), viaggio nelle giovani realtà dell'arte contemporanea italiana, e di Outdoors (30 agosto - 2 settembre, parcheggio “Le Piazze” al vecchio ospedale), vetrina sulla street art come fenomeno artistico.
Il tutto affiancato dall'Infart Music Festival, nei pomeriggi e nelle sere della rassegna, con esibizioni live e dj set nel parcheggio “Le Piazze” e con lo special event Freestyle Rap Battle (sabato 1 settembre, ore 18, parcheggio “Le Piazze”) che sarà seguito all'una di notte dall'Infart Festival After Party Special allo Shindy Club.
Ma la grande attesa è tutta per Past Forward: la mostra che dal 31 agosto al 7 ottobre invaderà il sacro suolo del Museo Civico di Bassano per un rivoluzionario (per la nostra città) confronto sulla “creatività italiana tra passato e futuro”, con 58 giovani artisti internazionali - provenienti dai più disparati angoli del globo, Nuova Zelanda compresa - chiamati a reinterpretare, coi linguaggi e con le tecniche artistiche contemporanee, i capolavori dei maestri della storia dell'arte.
“Past Forward - spiega Giovanni Cervi, curatore della mostra assieme a Diego Knore e Yasha Young - è una sfida, lanciata ad artisti di caratura internazionale, e un gioco. E' un link con il passato di Infart, che è nato con la street e urban art, e con una visione della contemporaneità molto forte. Le opere del passato vengono reinterpretate con nuovi linguaggi, compresi gli assemblaggi e le animazioni in gif. Agli artisti è stato chiesto di realizzare un tributo o una cover di un pezzo della collezione del Museo di Bassano, oppure di un pezzo della storia dell'arte italiana. Senza conoscere il passato non c'è futuro, la storia si ripete, come si ripetono le emozioni. Cambiano i metodi, gli stili e i paesaggi ma le emozioni degli artisti sono le stesse.”
“In questi anni - dichiara il vicesindaco e assessore alla Cultura Carlo Ferraro - abbiamo fatto un grande sforzo per dare spazio ai linguaggi del contemporaneo, con B.motion che si svolge in questi giorni e con altre manifestazioni come Stile Libero. Infart arriva perfettamente, cogliendo gli stimoli di questi anni, con la straordinaria operazione di aprire il Museo Civico a questi apporti. Quello che già c'è al Museo viene rivitalizzato con questa sfida degli artisti contemporanei di street art e urban art.”
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