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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
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“Vandali!” a Bassano
Il giornalista Gian Antonio Stella denuncia gli scempi perpetrati ai danni delle bellezze artistiche e ambientali d'Italia e lo fa sul palco assieme al musicista Gualtiero Bertelli. Lo show-inchiesta, grazie a Operaestate, venerdì arriva in città
Pubblicato il 18-07-2012
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La casta? Una parola e un argomento ormai abusati. Gli schei? Robe di altri tempi. Nella stessa Rossano Veneto - presa ad esempio, nel suo omonimo e fortunatissimo libro, del Veneto tutto soldi e lavoro - la crisi ha cambiato i connotati di fatturati e occupazione, costringendo il locale assessorato alle Politiche Sociali ad occuparsi sempre più del problema emergente delle nuove povertà.
E così lo spirito indagatore di Gian Antonio Stella punta l'obiettivo verso nuovi scenari e vecchie contraddizioni del nostro Belpaese, sulla scia di un altro suo libro-inchiesta scritto con il collega Sergio Rizzo (“Vandali! L'assalto alle bellezze d'Italia”) che racconta gli attentati al paesaggio e ai beni culturali della penisola.
Da quell'inchiesta, infatti, è nato un progetto che il noto giornalista del Corriere della Sera, assieme al cantautore popolare veneziano Gualtiero Bertelli, ha ideato e elaborato per il pubblico dei teatri.

Gualtiero Bertelli e Gian Antonio Stella sul palco di "Vandali! All'assalto delle bellezze d'Italia"
Patrocinato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), lo spettacolo - con lo stesso Stella in veste di narratore e la ricerca musicale di Bertelli - è una serrata denuncia degli scempi, degli scandali e delle offese regolarmente compiute nei confronti delle bellezze artistiche, storiche e ambientali che il mondo, secondo un radicato luogo comune, ci dovrebbe invidiare.
Qualche esempio? Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l'ultimo mosaicista è in pensione da un decennio. L'inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell'acqua perché la pompa non funziona. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. Ma anche la campagna veneta di Palladio e Giorgione “intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata - come disse il poeta Andrea Zanzotto - da un caos di villette, ipermercati e capannoni.”
Uno show-denuncia che vuole aprire gli occhi “sul perché il Paese con più luoghi “patrimonio dell'umanità” stia dilapidando il suo patrimonio: l'arte, la cultura, il paesaggio” e che ora, nel suo fortunato tour in giro per l'Italia, farà tappa a Bassano del Grappa.
“Vandali! All'assalto delle bellezze d'Italia” è infatti uno dei titoli di punta del cartellone 2012 di Operaestate Festival Veneto: venerdì 20 luglio, con inizio alle 21.20 (info e prenotazioni: Biglietteria del Festival, tel. 0424 524214 - 519811 e www.operaestate.it) Stella e Bertelli, accompagnati dai musicisti de La Compagnia delle Acque, saliranno sul palco dell'Ortazzo al Castello degli Ezzelini in città per smascherare a modo loro “l'incubo culturale e l'angoscia economica” di un Paese “che mette sotto attacco le uniche ricchezze che ha: i monumenti, i siti archeologici, i borghi medievali.” Al punto che l'Italia è scesa al 28simo posto nella classifica delle mete turistiche più ambite, quando un tempo era una delle preferite del mondo.
“Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima, la nostra no - afferma Stella con il suo consueto piglio -. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su sè stessa. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l’intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni.”
Una serata per raccontare l'Italia che siamo diventati e alla quale Maria Rosa Zanotto, capo delegazione del FAI di Bassano del Grappa, con una nota trasmessa in redazione “consiglia vivamente di partecipare”.
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