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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Cimatti: “E' Bizzotto che dice assurdità”
IMU, lascito Baccin, Teatro Astra, bilancio, debito pubblico: il sindaco ribatte alle dichiarazioni del suo predecessore sulle decisioni prese in consiglio comunale. “Mi pare che i numeri si usino più per fare demagogia che per fare i conti”
Pubblicato il 18-05-2012
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Il sindaco di Bassano del Grappa Stefano Cimatti ha trasmesso in redazione un comunicato stampa che riportiamo di seguito:
COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO STEFANO CIMATTI

Il sindaco Cimatti: "Evidentemente Bizzotto ha poca dimestichezza con i numeri, se è in buona fede quando fa certe affermazioni"
Le dichiarazioni dell’ex Sindaco Gianpaolo Bizzotto relative alle decisioni dell’ultimo Consiglio Comunale in tema di IMU e di bilancio meritano una risposta chiara ed immediata.
Evidentemente ha poca dimestichezza con i numeri, se è in buona fede quando fa certe affermazioni. Infatti Bizzotto sostiene che, con un milione di euro del lascito Baccin avremmo potuto ridurre l’IMU della prima casa da 4 al 3 per mille, ridurre l’IMU ordinaria dal 9,6 all’8,6 per mille e ridurre dall’8 al 6 per mille l’addizionale IRPEF.
Ebbene, un punto di IMU prima casa (che va interamente allo Stato) vale almeno 900.000 euro, un punto IMU ordinaria comporta un’entrata di almeno 1.700.000 euro e 2 millesimi di IRPEF rappresentano circa 800.000 euro: in totale quindi non meno 3.400.000 euro, che mi paiono un po’ di più del milione che a detta di Bizzotto ci permetteva di ridurre le aliquote come da lui indicato.
A prescindere poi dal fatto che, prima di presentare l’emendamento, il PDL sosteneva che il lascito Baccin non dovesse essere utilizzato per la spesa corrente; a prescindere inoltre dal fatto che l’eredità Baccin è stata accettata con beneficio di inventario e quindi non si sarebbe potuta iscrivere a bilancio una posta di entrata non ancora certa.
E malgrado quanto sopra Bizzotto ha il coraggio di affermare che non aver accettato il loro emendamento è stato assurdo! Mi pare che i numeri si usino più per fare demagogia che per fare i conti e che le assurdità sia lui a dirle.
E veniamo al Teatro Astra relativamente al quale l’ex Sindaco afferma: “non approfittare di questa donazione per acquisire il Teatro Astra sarebbe drammatico”.
Io dico che drammatico è stato il fatto che lui non abbia esercitato il diritto di prelazione per 2.400.000 euro quando poteva farlo e che non abbia accettato l’offerta di Renzo Rosso che voleva donarlo alla città. E noi ora dovremmo spendere una cifra ben superiore utilizzando denaro pubblico, per farla guadagnare a dei privati, sia pure provenendo quei denari da un lascito? Ho detto più volte che, se i privati sono disponibili a trattare sulla base di quanto lo hanno pagato sono pronto a sedermi ad un tavolo, ma a tutt’oggi questa disponibilità non vi è ancora stata.
E per essere chiaro fino in fondo voglio ribadire che la situazione, quella sì drammatica, del nostro bilancio è anche determinata da un debito pubblico che nei dieci anni di amministrazione Bizzotto è aumentato di oltre 40 milioni e che quest’anno finalmente scenderà al di sotto dell’importo che abbiamo trovato nel 2009. Un debito, quello attuale, che comporta una rata annua di mutuo di oltre 7.000.000 di euro e che se fosse della metà, allora sì potremmo portare le aliquote a quanto propone oggi Bizzotto.
Ed infine non voglio definire drammatico, ma anomalo sì, il fatto che nel 2008 si siano fatte ben 31 assunzioni, cosa mai avvenuta prima, che hanno portato il numero dei dipendenti a 322 unità e che, con quest’anno, abbiamo riportato alla più consona cifra di 297.
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Stefano Cimatti
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