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Schneck difende le province: “Non siamo carneadi della politica”
Il presidente della Provincia di Vicenza si piazza al 9° posto nel sondaggio nazionale del Sole 24 Ore sul gradimento degli amministratori locali. E rilancia “la sua sfida al governo Monti in ordine all'abolizione delle province”
Pubblicato il 16-01-2012
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Toh, chi si vede. Il presidente della Provincia di Vicenza, Attilio Schneck, fa un'eccezione alla regola e trasmette alle redazioni - cosa peraltro molto rara - un comunicato stampa.
Nella nota, il presidente leghista dell'Amministrazione provinciale afferma di togliersi qualche “sassolino dalla scarpa”. A stuzzicarne le dichiarazioni è il generale sentimento di “de profundis” rivolto alle province italiane, destinate dalla manovra del governo - salvo clamorosi dietrofront - ad essere soppresse. Prendendo spunto, in particolare, dai dati pubblicati questa mattina dal Sole 24 Ore sul “Governance Poll 2011”: il tradizionale sondaggio sul consenso degli amministratori locali redatto da IPR Marketing per il quotidiano economico nazionale.
Nella classifica relativa ai governatori regionali e ai presidenti provinciali, l'amministratore vicentino si piazza infatti al nono posto con il 62% di gradimento. Con 3,5 punti in più rispetto all'anno precedente e 2,1 punti in più della pecentuale di gradimento conseguita nell'anno dell'elezione.

Il presidente della Provincia Attilio Schneck: "La mia battaglia contro le decisioni di Roma è una battaglia di civiltà e non di carega"
“Curioso - commenta Schneck -. In questo periodo non si è fatto altro che parlare della, presunta, inutilità amministrativa delle province e della loro scarsa presa sull'opinione pubblica ed ecco che all'improvviso arrivano le pagelle di Governance Poll 2011 a scardinare questo sistema di luoghi comuni”.
“Altro che carneadi della politica amministrativa - continua il leader di Palazzo Nievo -. Come evidenzia la ricerca, 62 presidenti di Provincia su 107 aumentano il proprio consenso fra i cittadini ed altri 9 confermano il dato del 2010. Questo significa che è ben chiaro alla gente non solo quello che sono ma anche ciò che fanno per la comunità dove vivono. E' la cosa che più mi colpisce e soddisfa, perché legata alla realtà dei fatti e non a fattori effimeri, per tutte l'esposizione mediatica”.
“Altra cosa curiosa - prosegue il presidente della Provincia -: molti mi hanno rimproverato di lesinare le mie apparizioni sugli organi di informazione, convinti che basti una foto o una dichiarazione per conquistare attenzione e credibilità. Non ho mai condiviso questo punto di vista, certo invece che il rispetto e la considerazione della persone, cittadini prima che elettori, te li devi conquistare con i fatti. Ed i fatti sono faticosi e non sempre di facile realizzazione. La mia faccia pertanto ho preferito e preferisco sempre metterla davanti alle persone e non ai taccuini e alle telecamere proprio perché vivo l'amministrazione con spirito di servizio e non con l'ansia del politico”.
Forte “dell'incremento significativo di consenso”, Schneck “rilancia la sua sfida alle decisioni del governo Monti in ordine all'abolizione delle province”.
“La mia battaglia contro le decisioni di Roma - conclude - è una battaglia di civiltà per le nostre realtà locali e non di “carega” e sarà tanto più credibile quanto più riusciremo a spiegare ai nostri concittadini quale è stato, è e sarà il nostro ruolo”.
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