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In principio fu la pandemia.
Lockdown, lavoro da casa, riunioni su Zoom, digitalizzazione in ogni aspetto che rendeva necessario un contatto fisico non più possibile.
Anche le interazioni di business, le comunicazioni tra aziende e tra aziende ed enti hanno subito in soli due anni un potentissimo mutamento. Non poteva rimanere fuori da questo nuovo upgrade dell’innovazione anche il rapporto tra imprese e sistema finanziario.

Federico Sforza (Ceo Aidexa)
AideXa è un istituto bancario di ultimissima generazione, di fatto quasi completamente digitale.
È nato nel 2018 dall’intuizione di Roberto Nicastro, già ai vertici di Unicredit e di Federico Sforza. In pochi più di quattro anni di attività, il 15% delle piccole e medie imprese clienti di AideXa è localizzata in area veneta e la maggior parte di queste opera nel settore del commercio, delle costruzioni, di hospitality e ristorazione. «Grazie all’open banking oggi si può realizzare un’analisi accurata dello stato creditizio di ogni singola impresa che si rivolge a noi per ottenere un finanziamento. L’adozione di tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale, permette di fornire una risposta in tempi rapidi e di avere a disposizione un quadro quasi in real time della situazione finanziaria di un’impresa», spiega il Ceo Federico Sforza.
Il prodotto di finanziamento maggiormente richiesto dalle aziende venete è una soluzione di “instant lending” (finanziamento istantaneo) che permette ad un imprenditore di ricevere fino a 100.000 euro in sole 48 ore, con un processo di richiesta completamente online e che non richiede garanzie.
Il dato in continua crescita sui volumi di un prodotto così “smart” rappresenta la conferma di quanto la rapidità nell’accedere ai finanziamenti sia oggi fondamentale nella competizione globale, soprattutto in un momento come questo in cui è vitale limitare al massimo i rallentamenti o addirittura gli stop delle attività produttive. «Proprio in questi giorni AideXa ha attivato lo stanziamento di 50 milioni di euro per supportare le PMI italiane nella lotta al caro energia.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese energivore un plafond di liquidità che possa garantire una continuità nelle loro attività aziendali, in questo momento messe a rischio dall’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia. In attesa delle tempistiche di mobilitazione dello Stato e dell’arrivo degli aiuti pubblici, si tratta di una soluzione immediata per non mettere in difficoltà anche le imprese più solide».
Il futuro del rapporto tra banca e impresa, anche in un tessuto industriale tipicamente manifatturiero e strutturato ancora in larghissima parte in quello che si definisce capitalismo familiare, è in piena rivoluzione. Le terze o quarte generazioni, oggi al comando, stanno infatti rivedendo completamente le logiche di accesso e utilizzazione del canale finanziario, allargando in modo sempre più significato il ventaglio delle forme di accesso al capitale (dal private equity fino all’equity crowdfunding). «L’innovazione in ambito bancario promossa da AideXa – conclude Federico Sforza - offre strumenti adatti a supportare le imprese sia in fase di crescita che di incertezza economica, come quella attuale.
Proprio la velocità nella valutazione del merito creditizio di un’impresa e dell’erogazione delle somme, possibili grazie ai data analytics e alle tecnologie di intelligenza artificiale, è fondamentale per soddisfare rapidamente le esigenze delle piccole e medie imprese. Inoltre, i nostri finanziamenti per esempio non pongono vincoli di utilizzo, permettendo alle imprese di poter usufruire liberamente della liquidità, senza dover dare garanzie.
Lo sviluppo e il miglioramento continuo degli scoring garantisce una sempre maggiore automazione di questi processi».
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