Ultimora
3 Apr 2025 13:42
Arpav, marzo 2025 molto più piovoso e caldo della norma
3 Apr 2025 12:08
I siti web dei musei dell'Università di Padova si rinnovano
3 Apr 2025 12:03
Tentato furto ad azienda orafa, sequestrato esplosivo
3 Apr 2025 11:39
Fondazione Prada apre centro cultura sugli oceani a Venezia
3 Apr 2025 10:07
Tre arresti e sequestro di 18 chili di hashish e marijuana
3 Apr 2025 09:00
Oltre 3.000 buyer dagli Usa a Vinitaly nonostante i dazi
3 Apr 2025 14:26
Brignone, frattura del piatto tibiale e testa del perone sinistro
3 Apr 2025 13:50
L'Europa reagisce: 'Primi controdazi Ue il 15 aprile, altre misure a maggio'. Berlino: 'Impatto simi
3 Apr 2025 13:38
Il rumore delle duemila donne in piazza contro la violenza di genere
3 Apr 2025 13:42
Brignone cade nel gigante, portata via in elicottero. Si teme la frattura della tibia
3 Apr 2025 13:33
Può un criminale informatico violare la privacy di una casa?
Apprendiamo oggi, per trasmissione dal curatore fallimentare, del deposito in cancelleria in data 24.12.2013 del fallimento della ditta Bassanina Srl di Mason Vicentino.
Bassanina Srl produce (ovvero produceva) forni per la panificazione, oltre che attività di meccanica per conto terzi ed occupa attualmente circa 35 dipendenti; da settembre 2013 questi dipendenti sono posti a rotazione piuttosto che a “zero ore” in cassa integrazione straordinaria, ovvero da quando l’impresa acquisita da imprenditori esteri, ha richiesto di poter accedere alla procedura di concordato preventivo in continuità.
Il tribunale di Vicenza, a seguito di più udienze, ha deciso di non concedere tale privilegio all’impresa e l’ha quindi dichiarata fallita.

Un altro concordato ed altro fallimento quindi, non entriamo nel merito delle motivazioni, non ci compete e sarà eventualmente la magistratura a dover affrontare tale nocciolo.
Rimane, sinceramente, un forte il dubbio sull’utilità dello strumento del concordato preventivo così come oggi concepito. Si ha sempre più spesso la sensazione che di questo strumento si abusi, semplicemente per dilatare i tempi di rientro delle esposizioni debitorie nei confronti di fornitori e creditori. Qualsiasi impresa, anche la più sfacciatamente malmessa, può venire consigliata, magari impropriamente, nel richiedere un concordato. Non sono necessari requisiti preliminari né sono previste sanzioni per i birbanti, si congela, con una richiesta anche il diritto più elementare dei lavoratori e dei creditori.
Rimane, invece, fortemente, la certezza che dal giorno 25 Dicembre, altri 35 lavoratori del nostro comprensorio, molti di essi con altissime capacità professionali, capaci di costruire un prodotto vero quale è lo strumento per panificare, si trovano senza impresa e nemmeno senza lo strumento dell’ammortizzatore sociale.
Il tempo degli ammortizzatori è difatti finito per loro, la recente riforma “Fornero” prevede che non vi sia nessuna possibilità di accesso agli strumenti di cassa integrazione per le aziende fallite, a meno che non vi siano realistiche prospettive di riavvio delle attività con una nuova impresa.
Professionalità e disponibilità dei lavoratori non mancano, il prodotto sviluppato è qualificato, ciò che ora manca è un progetto di rilancio in tal senso, ma servono nuove energie ed in particolare nuovi investitori.
Il 03 aprile
- 03-04-2024Il Sindaco, il Buono, il Cattivo
- 03-04-2024Pavanti tutta
- 03-04-2023Stappa la tappa
- 03-04-2021Il rosso e l’arancio
- 03-04-2019Flagelli d'Italia
- 03-04-2019Un Trevisan per Bassano
- 03-04-2019United Colors
- 03-04-2019La rapina...commessa
- 03-04-2018Là dove c'era l'Elba
- 03-04-2018Restiamo interdetti
- 03-04-2017Fianco dest e fianco sinist
- 03-04-2017Mezzo e mezzo
- 03-04-2015Tutto il Mose minuto per minuto
- 03-04-2015Sponsor House
- 03-04-2015Vuoto a rendere
- 03-04-2014La carabiniera
- 03-04-2013E Morena riscende in campo
- 03-04-2013E luce fu
- 03-04-2012Caso rifiuti a Cassola: Quero replica a Pasinato e Ecotrasporti
- 03-04-2012Giardini Parolini, ritorno al futuro
- 03-04-2010Black-out per un guasto tecnico su Bassanonet