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Con la bici in fuga dalla crisi
E' il titolare del primo Bike Hotel di Bassano. Roberto Astuni, vicepresidente degli albergatori, invita i colleghi e gli enti locali a investire sul turismo ecologico. “Dobbiamo lavorare uniti per valorizzare al meglio il nostro territorio"
Pubblicato il 18-03-2012
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“Nonostante la crisi che sta bloccando i consumi, il turismo sembra reggere, anzi proprio in questi momenti noi operatori dobbiamo cercare nuovi servizi e soluzioni per invogliare sempre più i turisti.”
Chi lo afferma è Roberto Astuni, vicepresidente degli albergatori bassanesi.
Reduce da un workshop di promozione turistica a Vicenza e Bassano con più di una ventina di responsabili di viaggi Cral provenienti da tutta Italia, il rappresentante di categoria lancia un chiaro messaggio ai suoi colleghi e a tutti gli addetti del settore: affrontare e superare la crisi è possibile, basta che l'offerta sia in grado di fiutare le nuove esigenze e tendenze della domanda.

Roberto Astuni, nel primo tavolo, durante il workshop turistico di Vicenza
E la domanda, in Italia come nel resto d'Europa, è sempre più legata al turismo alternativo: quello che si muove in bicicletta, un target di prim'ordine per i bellissimi itinerari del territorio pedemontano.
“Noi, come Hotel Alla Corte, lo scorso anno ci siamo attrezzati come Bike Hotel, dando quindi servizi ai ciclisti - spiega Astuni -. Il nostro, primo Bike Hotel a Bassano con servizi di noleggio bici, area attrezzata per le piccole riparazioni, lavaggio bici, bicigrill, è già un punto di riferimento importante per tutta la Valsugana e non solo. Abbiamo già importanti contatti con il più grande tour operator tedesco per vacanze in bici, abbiamo stretto accordi di bike sharing con Valsugana Rent Bike, con l’Apt di Levico Terme, e i frutti cominciano a “maturare”. Già nel mese di aprile avremo i primi gruppi di sportivi che arriveranno a Bassano, molti per la prima volta, per esplorare il nostro bellissimo territorio.”
La notizia sta nel fatto che l'intraprendente albergatore non rivendica il copyright esclusivo dell'idea, ma sprona anzi gli altri hotel a fare altrettanto e soprattutto gli enti locali e turistici del comprensorio a capire l'importanza strategica del turismo ecologico.
“La nostra è una semplice ricetta contro la crisi: quando abbiamo saputo che oltre 120.000 biciclette transitano in Valsugana e oltre la metà ci passa praticamente davanti, è nata subito questa idea e in pochi mesi siamo riusciti a realizzarla nonostante il parere contrario di molti - continua Astuni -. Tanti ci dicevano che in Alto Adige sono avanti anni luce rispetto alle nostre ciclabili. E’ assolutamente vero! Ma noi dobbiamo valorizzare ciò che loro non hanno: chi può pedalare in mezzo alle Ville Palladiane? Chi può assaggiare le nostre specialità (bigoli all’anitra, gli asparagi, il baccalà ecc.) dopo una giornata in bici? Nei nostri percorsi inseriamo sempre qualcosa di culturale, artistico ed enogastronomico. Un successo! Io esorto sempre le amministrazioni, gli enti locali, gli enti del turismo affinché investano sempre più in questo settore.”
Secondo Astuni non si tratta di andare alla ricerca di chissà quali nuove formule di promozione del territorio, ma di potenziare e valorizzare quello che già abbiamo.
“Se avessimo la ciclabile che dal Cornale arrivasse a Bassano - conclude il vicepresidente degli albergatori bassanesi - avremmo un possibile bacino di utenti di qualche milione di persone! Dobbiamo pertanto lavorare uniti affinché il nostro territorio, che non ha eguali in tutto il mondo, sia valorizzato al meglio.”
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