Ultimora
3 Apr 2025 12:08
I siti web dei musei dell'Università di Padova si rinnovano
3 Apr 2025 12:03
Tentato furto ad azienda orafa, sequestrato esplosivo
3 Apr 2025 11:39
Fondazione Prada apre centro cultura sugli oceani a Venezia
3 Apr 2025 10:07
Tre arresti e sequestro di 18 chili di hashish e marijuana
3 Apr 2025 09:00
Oltre 3.000 buyer dagli Usa a Vinitaly nonostante i dazi
2 Apr 2025 21:01
Titolare oreficeria spara e mette in fuga rapinatori
3 Apr 2025 13:38
Il rumore delle duemila donne in piazza contro la violenza di genere
3 Apr 2025 13:42
Brignone cade nel gigante, portata via in elicottero. Si teme la frattura della tibia
3 Apr 2025 13:33
Può un criminale informatico violare la privacy di una casa?
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
L’SOS cultura di Luca Bassanese
L’artista ci parla dei suoi sogni di “visionario” e del suo invito a coniugare con il presente l’inno al futuro
Pubblicato il 07-02-2011
Visto 3.925 volte
Luca Bassanese, attore, scrittore, musicista e cantastorie vicentino considerato tra i più importanti nuovi esponenti della scena Folk Popolare italiana - qui in città lo ricordiamo ospite del gruppo cineforum di Solagna nel ciclo precedente con L’Italia dimenticata - ora ha pronto il suo nuovo spettacolo concerto Un nuovo mondo è possibile, dove parla di possibilità coniugando con il presente il suo inno al futuro. A Vicenza mercoledì 9 febbraio il lancio del suo “SOS cultura”.
La tua è definita una voce cristallina, alla Jeff Buckley ha detto qualcuno, senza la sua aureola nera però, aggiungo.

Luca Bassanese (foto di Cesare Bizzotto)
Il futuro del mondo, prendendo a prestito il titolo del tuo nuovo CD, può essere cantato con voce cristallina?
Soprattutto con voce cristallina, dal momento che “il futuro del mondo” non è mio né tuo ma di chi sta nascendo, di colui o di colei che muove ora i primi passi, per questo la voce deve essere “pulita”, non ancora corrosa dai vizi del tempo. Saranno queste nuove vite a darci la misura d’ogni nostro compromesso e a ricostruire “Il Futuro del Mondo”.
Su youtube è visibile/ascoltabile Canzone d’amore, il tuo video contro la violenza sulle donne www.youtube.com/watch?v=b6CH263_llY
L’atmosfera fiorita ricorda il detto “una donna non si tocca neanche con un fiore”, un messaggio semplice, che ha il colore di altri tempi, come la parola “buffone” che usi nel testo. L’arma della gentilezza cambia registro, può funzionare?
Stefano Florio ed io nello scrivere questa canzone siamo entrati in punta di piedi nella quotidianità dove troppo spesso dietro a mura domestiche si ritrova una cultura di odio e violenza nei confronti della donna. Il nostro desiderio è che questa canzone venga ascoltata e cantata soprattutto dai più piccoli, in modo che nessuno da grande possa giustificare un milione di violenze sulle donne che ogni anno in Italia si consumano. Perché i bambini di oggi sono gli uomini di domani.
Un paroliere gioca con le parole. Nel tuo teatro, nei libri, nelle canzoni, le tiri in aria in sbuffi di coriandoli colorati, tratti temi difficili con la leggerezza del giocoliere, lo fai per togliere loro la cupezza del politic-civil-impegnato?
No, lo faccio perché la Bellezza, quella vera, si trova in profondità e non in superficie. Ascoltare il dolore è sperimentare l’essenza della vita che necessita della morte per “Esistere”. In parole semplici, adoro scendere nel profondo degli abissi trasportato da alghe e stelle marine per raccogliere conchiglie, perle e bolle di sapone.
In Confini, brano vincitore della XV edizione del Premio Recanati, uno tra i più importanti festival della canzone d'Autore italiana, canti: “Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua? e non vi sono immigrati ma solo viandanti”. Raccontare il mondo in modo “spiazzatamente aperto” come fai tu è irrealistico? E’ solo un sogno da visionario?
Per me è una necessità. Credo nella “concretezza” dei sogni e se qualcuno sostiene che le cose siano più complesse dello sguardo di un bambino, quell’uomo è invecchiato troppo per conoscere la verità.
Ho visto il video inedito che hai realizzato con Stefano Florio sulla tragedia di Auschwitz. Puoi spiegare la scelta di due musicisti, di persone che vivono di suoni e di parole, di affidare quelle immagini al silenzio?
Non abbiamo avuto alternative. All’interno dei campi, le voci che abbiamo sentito, come un’eco lontana nella memoria, affidavano al silenzio i loro pensieri più profondi; che ogni loro anima possa trovare spazio nella costellazione dell’universo.
Nel 2007 hai realizzato un progetto anomalo con Lello Voce La Buonafede “un grido contro l'instabilità e l'insoddisfazione di questi tempi martellati da un informazione persistente ed insistente dove nessuno può dire di non sapere ma dove molti si ostinano a non vedere e ad ignorare”. Un progetto d’attualità
Fuori dagli schermi quotidiani, l’informazione, ha paura di noi uomini, di noi donne, di noi bambini, delle passeggiate all’aria fresca, delle carezze e dei baci, ma per quanto la retorica della dis-informazione sia perfetta l’imprevisto non lo può calcolare ed allora ci ritroveremo consapevoli lungo le strade, mano nella mano.
Qual è il messaggio più urgente da lanciare nella tua bottiglia dell’SOS cultura?
Se la mia bottiglia contenesse un messaggio sarebbe un foglio bianco sul quale disegnare assieme il futuro del mondo. L’individualismo ci ha portati a contemplare noi stessi, ma siamo il frutto della nostra storia dove l’essere umano trova pace e dimora nell’arte che rende immortali e nobilita corpo ed anima. Beata sia la nostra Bellezza, quando vediamo di fronte ad un quadro, il paesaggio che si colora oltre la cornice.
Il 03 aprile
- 03-04-2024Il Sindaco, il Buono, il Cattivo
- 03-04-2024Pavanti tutta
- 03-04-2023Stappa la tappa
- 03-04-2021Il rosso e l’arancio
- 03-04-2019Flagelli d'Italia
- 03-04-2019Un Trevisan per Bassano
- 03-04-2019United Colors
- 03-04-2019La rapina...commessa
- 03-04-2018Là dove c'era l'Elba
- 03-04-2018Restiamo interdetti
- 03-04-2017Fianco dest e fianco sinist
- 03-04-2017Mezzo e mezzo
- 03-04-2015Tutto il Mose minuto per minuto
- 03-04-2015Sponsor House
- 03-04-2015Vuoto a rendere
- 03-04-2014La carabiniera
- 03-04-2013E Morena riscende in campo
- 03-04-2013E luce fu
- 03-04-2012Caso rifiuti a Cassola: Quero replica a Pasinato e Ecotrasporti
- 03-04-2012Giardini Parolini, ritorno al futuro
- 03-04-2010Black-out per un guasto tecnico su Bassanonet