Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Interviste

Un segreto lungo cent'anni: l'intervista a Gianni Giolo

Intervista a due voci sul mistero del baule di Antonio Fogazzaro

Pubblicato il 04-01-2011
Visto 4.552 volte

Antonio Fogazzaro esce spesso martoriato dalle antologie scolastiche, sintetizzato in bozzetti non sempre fedeli e forse irriguardosi nei confronti della complessità del suo pensiero e della sua opera

Prendiamo come esempio la “Guida al Novecento” del Guglielmino. Fogazzaro viene ricordato come un cultore dei “conflitti delle anime belle” (non si dimentichi che “Piccolo mondo antico” comincia dove i Promessi Sposi finiscono, dando voce agli ostacoli interiori, spesso più difficili da vincere di quelli esteriori, dei personaggi come Franco e Luisa che non riescono a superare le loro intime diversità e incomprensioni), e come un raffinato esteta che ama luoghi non volgari e ovvi, nobilitati dal fascino paesistico e da un certo alone di “turismo mondano” (Trombatore) e per la sua disposizione più lirica che descrittiva che mira a cogliere suggestioni, voci nascoste, accordi occulti, corrispondenze fra elementi naturali e stati d’animo dei personaggi. Si pensi alle descrizioni del lago di “Malombra”, a certi rapporti tra stato d’animo e ambiente esterno nel “Daniele Cortis”, a tante pagine del “Mistero del poeta”, ispirato alla figura dell’americana miss Starbuck, cui nel 1885 scriveva “io sono un artista che studia gli spiriti e guai se non sapessi vedere un’anima attraverso un viso, una voce, una parola”.

a destra il professor Gianni Giolo


Proviamo a fare qualche semplice previsione: l’autore di “Piccolo mondo antico” avrà deciso di svelare dei segreti che riguardano il suo piccolo mondo domestico, un vero amore a cui donare così l’immortalità, oppure di rivelare, in una scommessa col tempo, previsioni storiche, analisi lucide e indicibili all’epoca in cui viveva. Quale delle due ipotesi vi incuriosisce di più?

L’attenzione verso l’umile vita quotidiana, alla vita campestre colta nelle varie stagioni, ai dimessi particolari della vita di ogni giorno Fogazzaro l’aveva colta dai “Sonetti dell’Astichello” del suo maestro Giacomo Zanella. Nello stesso tempo il Fogazzaro era attento ai temi politici del suo tempo che auspicavano uno stato forte e autoritario, secondo un’ideologia antidemocratica che egli esprime nel “Daniele Cortis”, dove mostra la disistima della democrazia parlamentare e la convinzione che “ci vuole un potere politico abbastanza fermo per condurre un paese, giusta un concetto prestabilito, sopra e semmai fosse necessario anche contro i flutti delle maggioranze parlamentari”. Tutti temi che torneranno con ben altra virulenza negli eroi dannunziani e in tutto il primo Novecento (si pensi a quella letteratura canagliesca e demoniaca di Papini che su “Lacerba” esaltava la guerra come unica igiene del mondo). L’ultimo Fogazzaro del “Santo”, che fu il primo bestseller del Novecento, e che ebbe un enorme successo soprattutto in America, si apre alle istanze innovatrici della Chiesa, già espresse dal Rosmini nel suo famoso saggio del 1848 sulle “Cinque piaghe della Chiesa”. La Stessa Civiltà Cattolica ha riconosciuto in lui un profetico anticipatore delle istante di rinnovamento della Chiesa espresse dal Concilio Vaticano II.

Cosa può muovere il desiderio di destinare una sorpresa ai posteri, a tempi e a persone sconosciuti, a una realtà aliena come quella che ci sopravvive dopo cent’anni, e che potrebbe vedere con dispositivi ottici imprevedibili piccola e insignificante ogni nostra grandezza?

L’Ottocento è stato il secolo dei grandi poeti e scrittori come Leopardi, Foscolo, Manzoni, Carducci, Pascoli e il Novecento vive ancora nel fascino dei miti dell’Ottocento, dando origine a una marea e a una pletora di poeti e scrittori che vivono all’ombra di quei giganti e nella scialba e languida riproposta di quei miti. Leopardi – scrive Pietro Citati sul libro omonimo – è uno di quei geni straordinari che la natura produce quasi per miracolo: “penetravano in parti così segrete della natura, scoprendo e vedendo tante cose, che la stessa copia e profondità delle loro concezioni ne impediva la chiarezza, l’ordine, la determinazione, la fruttificazione”. Erano vittime dell’eccesso del loro genio.

Lo scrittore, l’artista possono godere di una sorta di immortalità attraverso le loro opere, un privilegio che condividono ad esempio con gli uomini delle scienze. Ai nostri tempi, la palma dell’immortalità sembra essere alla portata anche di personaggi davvero poco mitici, grazie all’amplificazione delle loro “gesta” da parte dei media. Sempre ai posteri l’ardua sentenza?

Viviamo in un’epoca che si nutre di miti enfatizzati e addomesticati dai mass-media. Personalità come Pasolini, Moravia, Pratolini ecc. che sono vissuti nell’enorme popolarità dei rotocalchi e dei quotidiani sono spariti e non si ricordano quasi più. Per non parlare dei miti di celluloide del cinema. Chi rammenta più le grandi dive o i grandi divi del passato? E’ il caso di ricordare le parole di un poeta come Pindaro che definiva l’uomo “sogno di un'ombra” e di un grande scrittore come Borges che scriveva: “non c’è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto di un sogno”.

Un “baule” da destinare al 2111: contiene un libro, o un film o un’opera d’arte contemporanei, alcune scommesse di immortalità

Come libro letterario ricordo “Preparativi per la partenza” di Paolo Ruffilli, come saggio “L’uomo che non credeva in Dio” di Eugenio Scalfari, come testo filosofico “I filosofi e la vita” di Franco Volpi, come testo teologico “La storia dell’Inferno” di Herbert Vorgrimler, come film “Uomini di Dio”. Sono documenti che, nonostante le tenebre che ci circondano, possono indurci ad alzare la testa al di là delle nostre miserie quotidiane.











Più visti

1

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.833 volte

2

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.499 volte

3

Attualità

01-04-2025

Saldi di primavera

Visto 9.965 volte

4

Attualità

29-03-2025

L’Intervistozza

Visto 9.926 volte

5

Attualità

31-03-2025

Cassata alla Bassanese

Visto 9.675 volte

6

Politica

29-03-2025

Coltelli d’Italia

Visto 9.661 volte

7

Politica

29-03-2025

Pronto Soccorso Soccorsetto

Visto 9.647 volte

8

Politica

28-03-2025

Donald Finco

Visto 9.554 volte

9

Politica

29-03-2025

Ponzio Monegato

Visto 9.491 volte

10

Attualità

30-03-2025

Pensieri e Parole

Visto 9.439 volte

1

Politica

06-03-2025

Fucile a canne Mozze

Visto 17.315 volte

2

Attualità

11-03-2025

Crozza e Delizia

Visto 14.236 volte

3

Attualità

24-03-2025

Full Metal Grappa

Visto 11.884 volte

4

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.833 volte

5

Attualità

19-03-2025

La tagliatella della giustizia

Visto 11.667 volte

6

Il "Tich" nervoso

09-03-2025

Turisti per causa

Visto 11.666 volte

7

Politica

10-03-2025

Otto Marcio

Visto 11.289 volte

8

Attualità

20-03-2025

Varda che Lavoro

Visto 10.550 volte

9

Attualità

05-03-2025

Poltrone e Sofà

Visto 10.514 volte

10

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.499 volte