Ultimora
4 Apr 2025 18:14
Chiude l'opa su Anima, Banco Bpm sfiora il 90% della sgr
4 Apr 2025 18:12
Dazi: Irpinia-Sannio, vendite negli Usa valgono 30% dell'export
4 Apr 2025 16:49
Verona: visite ok per Harroui a 90 giorni da operazione
4 Apr 2025 15:09
Di Francesco, 'con il Lecce per il Venezia sarà sfida chiave'
4 Apr 2025 14:34
A Verona Opera Wine, cantine top selezionale da Wine Spectator
4 Apr 2025 14:28
La banca se ne va, al suo posto una 'escape room'
4 Apr 2025 23:11
Dalla Cina controdazi al 34% sul made in Usa
4 Apr 2025 23:01
Scarcerato il 19enne che ha ucciso il padre in Trentino
4 Apr 2025 22:44
Serie A: Genoa-Udinese 1-0
4 Apr 2025 22:22
Serie A: in campo Genoa-Udinese 1-0 DIRETTA
4 Apr 2025 21:15
La madre di Argentino: 'L'ho aiutato, voleva suicidarsi'
4 Apr 2025 20:55
Trump: 'Zelensky e Putin pronti alla pace, ci riuscirò'
Redazione
Bassanonet.it
Amici di facebook
Da sconosciuti a partecipi spettatori delle esistenze altrui
Pubblicato il 24-03-2010
Visto 4.000 volte
Fino a qualche tempo fa la definizione della parola "amici" era piuttosto chiara a tutti e comprendeva un numero limitato e chiaramente identificabile di individui, non appartenenti alla propria famiglia, ma con i quali era possibile dividere la sfera più intima, privata, delicata della propria esistenza. C'era una linea piuttosto netta che separava quella personalissima élite dal resto del mondo.
Con l'avvento di facebook, tuttavia, quella linea è andata sfumandosi pian piano, con impercettibile tenacia ed è comparsa di pari passo un nuova categoria di persone: "gli amici di facebook". Il dato interessante emerge nell'osservare che le "amicizie" dichiarate nel social network da ogni individuo raramente sono meno di 200. Certo, tra quei volti c'è qualche vero amico, qualche parente, il collega con cui si divide la scrivania. E poi? Nella zona grigia, indefinibile, impalpabile degli "amici di facebook" c'è un po' di tutto: c'è l'amico che non si vede dai tempi dell'asilo, il collega che a malapena si saluta e persino la ragazza conosciuta in villeggiatura vent'anni fa. Gli utenti più maturi, forse più legati al vecchio significato della parola "amicizia", generalmente fanno un uso più consapevole e più circoscritto del social network, limitando con attenzione il numero degli "amici di rete". Ma il modo di dire è talmente diffuso e accreditato, che persino loro faticano a sottrarsi dall'usarlo. La seppur labile categoria sociologica prende piede, attecchisce, travalica il web e si inserisce anche nelle conversazioni reali, concrete, della vita vera. Ormai sembra difficile trascorrere un'intera serata con qualcuno che abbia meno di trent'anni senza sentirsi dire: "Un mio amico di facebook…".
E grazie a questa amichevole parvenza, il privato diventa pubblico e si finisce col dividere dettagli intimi della propria esistenza con quegli amici che a pensarci bene tanto amici non sono. Sentendosi legittimati da quella parola che campeggia vivace sopra i volti sorridenti e gioviali che compaiono sulla propria pagina personale, si finisce col condividere, con quelli che fino a poco tempo fa si etichettavano come "semplici conoscenti", i particolari più scottanti della propria vita privata. E allora un po' tutti si scoprono inguaribili guardoni, inebetiti dal fascino voyeristico che ci offre questa finestra sul cortile telematica. Il seppur positivo allargamento di orizzonti e conoscenze che offre il social network finisce, indirettamente, con lo svilire le relazioni autentiche, fatte di esperienze reali e passioni comuni vissute davvero insieme e non condivise scambiandosi un link. Ecco allora che quella "relazione complicata" di cui un tempo ci si lamentava con poche amiche davanti a una tazza di tè diventa di pubblico dominio, quasi una sorta di soap opera locale che si può seguire assiduamente, senza perdere alcuna sconcertante svolta. Passo dopo passo si evolvono le vicende telematiche di quei quasi-sconosciuti che senza accorgercene abbiamo cominciato a chiamare amici. E in effetti, come gli amici di un tempo, ne conosciamo gusti, passioni, interessi, vita privata e relazioni, salvo poi non averci scambiato, dal vivo, più di un saluto fugace. Ma è troppo affascinante continuare a seguire il morboso grande fratello personale in cui si è trasformato il social network. Il rischio drammatico è perdersi nell'osservare i riflessi delle vite degli altri, dimenticandosi della propria.

Il 05 aprile
- 05-04-2024Mazzocco in campagna
- 05-04-2023L’Angelo del focolare
- 05-04-2023Il fascino indiscreto della Borghesia
- 05-04-2022Hasta la Resilienza
- 05-04-2019“Bugie Astra-li”
- 05-04-2019Na-tura avversa
- 05-04-2018Marcia indietro bis
- 05-04-2018La fabbrica lenta
- 05-04-2016Pove, pauroso incidente davanti ai Trenti
- 05-04-2014Europee: “L'altra Europa con Tsipras” fa proseliti a Bassano
- 05-04-2014Social Day: studenti volontari puliscono le strade del Centro Studi
- 05-04-2014Via Ca' Dolfin, viabilità modificata fino a fine mese
- 05-04-2014Formato Famiglia
- 05-04-2014B.d.G.: voce del verbo “osare”
- 05-04-2014“Bassano per tutti”. E per Poletto
- 05-04-2014La carica dei 6000
- 05-04-2013Un giardino ci salverà?
- 05-04-2012San Michele: l'uovo di Pasqua porta la pista ciclopedonale
- 05-04-201240 anni di “Italia Nostra” a Bassano
- 05-04-2012Terremoto nella Lega: si dimette Bossi. La Dal Lago nel “triumvirato” alla guida del Carroccio
- 05-04-2012Cassola: “Urge un incontro pubblico sulla Valsugana”
- 05-04-2012Bill Gates e Remo Pedon in Etiopia: incontro nel nome della cooperazione
- 05-04-2012Movimento 5 Stelle Rosà: “Serve un nuovo patto tra i cittadini e chi li amministra”
- 05-04-2012Gassificatore. Italia Nostra: “Fermiamo questo mostro”
- 05-04-2011Piano della Mobilità Sostenibile: si parte