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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
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In cammino con Macondo
Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, l'Istituto Graziani ospita la 26^ edizione della festa dell’associazione per l’incontro e la comunicazione tra i popoli
Pubblicato il 31-05-2014
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Torna in città, all’Istituto Graziani, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, la Festa Macondo. Questa 26^ edizione si aprirà nel pomeriggio di oggi, dalle ore 18, con un convegno intitolato “In una terra di fuggiaschi, chi cammina in direzione contraria sembra un fuggitivo”, l’incontro sarà aperto da Gaetano Farinelli e moderato da Giuseppe Stoppiglia.
Al convegno parteciperanno Carlo Freccero, Bepi de Marzi, Marco Revelli, Marco Marzano, Eva Pattis Zoja. L’incontro sarà seguito da una performance dell’attore Paolo Hendel.
Domenica mattina, dalle ore 9.30, è annunciato un incontro-dibattito che ha per titolo “Se ne va il più debole, e chi resta è la menzogna”, al quale interverranno Maria Goretti Gahimbare, Alganesh Fessaha, Jafeth Gómez Ledesma, Margherita Pascucci, Firas Lutfi , Roberto Bezzi.

opera di Jafeth Gómez Ledesma
Gli ospiti, un valore aggiunto per la festa dell’associazione per l’incontro e la comunicazione tra i popoli:
- Carlo Freccero, milanese, docente di Scienze della Comunicazione e autore televisivo, è stato direttore di Rai 2; poi fino al 2013 di Rai 4;
- Bepi de Marzi, insegnante nel Conservatorio di Padova dal 1976, è direttore del coro maschile “I Crodaioli”, è uno tra i più noti ed eseguiti compositori di canto d’autore di ispirazione popolare;
- Marco Revelli è figlio del partigiano-scrittore Nuto Revelli, è docente alla la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi del Piemonte Orientale; si è occupato dell’analisi dei processi produttivi e delle forme politiche del Novecento; dal 2007 è presidente della Commissione di indagine sull’Esclusione Sociale (Cies);
- Marco Marzano è professore ordinario di Sociologia all’Università di Bergamo;
- Eva Pattis Zoja è psicologa, vive e lavora a Milano; analista e terapeuta della sabbia, ha insegnato allo Jung Institut di Zurigo, alla Jung Foundation a New York e ha lavorato a partire dal 2002 per i gruppi junghiani in formazione in Asia (Hong Kong, Cina) e in Sudamerica (Colombia, Argentina);
- Maria Goretti Gahimbare, nata in Burundi, durante il genocidio in Rwanda del 1994 è fuggita in Congo; poi durante la guerra del Congo, minacciata di morte assieme agli altri compatrioti Hutu, è fuggita verso lo Zambia ora dove vive con altri esuli.
Alganesh Fessaha, responsabile dell’Ong “Gandhi”, asmarina e da anni cittadina milanese, presta aiuto in Italia, a Lampedusa, come in Africa e in Medio Oriente ai profughi provenienti dal Corno d’Africa. “Gandhi” è il soprannome dato ad Alganesh da migliaia di uomini e donne fuggiti dal regime di Isaias Afewerki;
- Jafeth Gómez Ledesma, colombiano, è un artista sociale che porta avanti, assieme alla sua famiglia, anche un progetto d’educazione ambientale promossa attraverso l’arte; sarà in esposizione una mostra dei suoi lavori che si affiancherà a un’altra mostra presente per Macondo: quella del pittore e scalatore bellunese Giovanni de Blasi;
- Margherita Pascucci ha abitato a Betlemme e operato fra Gerusalemme e tutti i territori palestinesi anche come insegnante. Nel 2013, è stata arrestata all’aeroporto di Tel Aviv e rispedita in Italia come persona non gradita. Continua comunque a lavorare per la Palestina da Firenze;
- Firas Lutfi, frate minore francescano originario della Siria; appartiene alla Custodia di Terrasanta;
Roberto Bezzi è un educatore, collabora da anni con l’Università di Milano Bicocca per le facoltà di Scienze dell’Educazione e Giurisprudenza ed è responsabile dell’area educativa alla Casa di reclusione di Milano-Bollate.
Nel parco dell’Istituto di via Cereria saranno presenti esposizioni e proposte delle associazioni e dei gruppi di volontariato, animazioni e giochi per bambini. L’ingresso è libero.
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