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Come riduci i tuoi rifiuti?
Gli utenti rispondono numerosi al sondaggio di Etra sulla riduzione, il risparmio e il riutilizzo degli oggetti altrimenti destinati alla spazzatura
Pubblicato il 14 dic 2012
Visto 3.802 volte
Fare correttamente la raccolta differenziata, bere acqua del rubinetto invece di quella in bottiglia, comprare prodotti con poco imballaggio: sono solo alcuni dei modi con i quali gli utenti di Etra si impegnano quotidianamente per contenere la quantità di rifiuti da smaltire e riciclare.
Abitudini positive e rispettose dell'ambiente, emerse dalle risposte al sondaggio "I rifiuti... come li hai ridotti?" promosso sul sito www.etraspa.it durante la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ai numerosi utenti che hanno partecipato è stato inviato un utile omaggio: una borraccia riutilizzabile ed ecologica per l’acqua di rubinetto.
L'indagine ha rivelato una panoramica interessante delle azioni e delle attenzioni scelte dalle famiglie per dare, per esempio, vita nuova agli oggetti invece di buttarli, o per fare la spesa in maniera più “intelligente” pensando anche ai contenitori (scatole, buste di plastica, vasetti di vetro...) che inevitabilmente finiscono per riempire prima le credenze e il frigo e poi anche i sacchetti della spazzatura o i cassonetti stradali.
Etra agisce da tempo su questo fronte, lanciando nei Comuni soci alcune campagne di comunicazione e sensibilizzazione che mettono in luce i benefici di una riduzione a monte del rifiuto; la campagna “Meno è meglio”, tra le altre, si compone di tre iniziative concrete, l'utilizzo di pannolini lavabili per bambini al posto di quelli usa e getta, l'eliminazione delle stoviglie in plastica da sagre e feste paesane e la sostituzione dei kit usa e getta con piatti e bicchieri lavabili nelle mense scolastiche.
Andando alle risposte raccolte nell'indagine, si notano due tendenze: quella di riusare gli oggetti in veste nuova o per un nuovo scopo e quella di soffermarsi un momento in più davanti agli scaffali del supermercato per non comprare confezioni troppo ingombranti.
Ci sono utenti, infatti, che adoperano i vasetti di vetro (marmellate o yogurt) per riempirli con le conserve o le composte fatte in casa o addirittura per ricavarne portapenne o lampade alternative; le vecchie magliette diventano invece borsette dove mettere gli acquisti di negozio o stracci per le pulizie o coperte per cani e gatti; un altro accorgimento è quello di scrivere o stampare sui fogli di carta sia fronte che retro, o di bruciarli come combustibile per accendere il caminetto, senza destinarli direttamente al cestino una volta "scarabocchiati". Adesso, poi, che si avvicinano le feste natalizie, molte famiglie ricicleranno carta da regalo e fiocchetti in buono stato di ricorrenze passate. Insomma, altro che carta straccia!
Diffusa, si viene a sapere, è anche l'abitudine di acquistare prodotti alla spina o ricariche (detersivi, latte...); tanti preferiscono il formato famiglia alla monoporzione, quando si tratta di prodotti che si conservano a lungo o non hanno scadenza (si pensi alla carta igienica); gli utenti consigliano anche di non scegliere prodotti che scadono entro pochi giorni, perché c'è il rischio poi di doverli buttare, se non si consumano nei tempi indicati. No anche all'acqua in bottiglia, meglio riempire bottiglie in plastica o in vetro dal rubinetto.
Nel caso dei detersivi, infine, ci sono due correnti di pensiero: scegliere prodotti concentrati, perché hanno una confezione più piccola (uguale meno rifiuto), pur con la stessa efficacia di quelli tradizionali, oppure servirsi di equivalenti "casalinghi", come il composto acqua più aceto per pulire i vetri, con l'aiuto di vecchi quotidiani.
L'usa e getta è un concetto che generalmente non piace agli utenti: non piacciono le confezioni di certi pranzi al sacco o delle merendine; in ufficio o a scuola si possono portare snack o piatti "confezionati" a casa dentro contenitori lavabili.
Si preferisce ricaricare il telefono cellulare attraverso Internet, invece di riempire le tasche di tessere e card che una volta grattate non servono più.
Giochi e vestiti dei più piccoli vengono passati ad amici e parenti. Il rifiuto umido, come gli scarti di cibo, o quello verde (sfalci d'erba e ramaglie) sono un'ottima fonte per il compostaggio domestico, da cui si ricava del compost di qualità per la concimazione di piante e orti. Anche leggere libri e giornali online o sui lettori digitali può aiutare a non colmare velocemente il bidone della carta.
Restano valide, infine, delle regole che sono state citate nelle risposte al sondaggio e che, oltre a permettere di ridurre i rifiuti e di non sporcare l'ambiente, rientrano anche nel fare bene comune: non buttare via il cibo sprecandolo, raccogliere l'acqua piovana per abbeverare i fiori, lasciare, ove possibile, l'auto in garage e inforcare la bici.
“Ridurre i rifiuti - racconta un utente - all'inizio era una faticaccia, ma quando ci si abitua è una grande soddisfazione sapere di aver contribuito in qualche modo ad aiutare il nostro povero pianeta maltrattato.”
Un altro utente ricorda: “È il nostro mondo, la nostra casa, ed è di tutti: bisogna rispettarlo e amarlo.”
E se ancora non ci si fosse convinti, c'è Tommaso, alunno della scuola elementare, che testimonia quanto si possa fare iniziando con poco, anche quando si è bambini: “Compro caramelle e non gomme, perché le gomme le devi buttare via.”
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