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Life & Style

Turismo in bici, il TG 1 a Bassano

La nota giornalista Federica Balestrieri ha realizzato un servizio col presidente degli albergatori Roberto Astuni. Per scoprire che cos'è un “Bike Hotel” e per parlare di turismo a due ruote

Pubblicato il 23-08-2012
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E' un periodo piuttosto intenso per Roberto Astuni, presidente degli albergatori aderenti alla Confcommercio di Bassano del Grappa, sotto il profilo dell'esposizione mediatica.
Dopo aver ricevuto pochi giorni fa - come già da noi scritto in un altro articolo - il giornalista tedesco Armin Herb, inviato della rivista tedesca di cicloturismo “Trekking Bike”, l'attivissimo albergatore ha aperto nuovamente le porte del suo Bike Hotel “Alla Corte” a un'altra delegazione, questa volta televisiva, di tutto rispetto.
La nota giornalista del TG1 Federica Balestrieri è giunta infatti ieri in città per intervistarlo sulla ciclabile del Brenta e sul turismo a due ruote in generale.

La giornalista del TG1 Federica Balestrieri intervista Roberto Astuni

La troupe milanese ha anche intervistato i numerosi ospiti ciclisti della “Corte”, che arrivavano proprio in quel momento dalla discesa del Monte Grappa e che “hanno descritto con entusiasmo - riferisce Astuni - la particolare bellezza del nostro territorio e le giornate passate a Bassano”.
Le domande rivolte invece ad Astuni sono state molto semplici ma determinate sugli aspetti del mondo delle due ruote e cioè: cos’è veramente un bike hotel? Chi è il turista cicloamatore? C’è stato un incremento di questo tipo di turismo? 
La risposta alla prima domanda è stata quella che ha un po’ sorpreso la giornalista milanese in quanto Astuni ha sostenuto che “non basta avere un “ripostiglio” per mettere le bici per definirsi Bike Hotel”. I servizi che cercano i cicloturisti “non sono solo quelli legati al loro mezzo di trasporto (ricovero delle bici, lavaggio, officina attrezzata, ecc.) ma anche alla loro persona pertanto enogastronomia di qualità ma soprattutto del territorio e ricerca di cultura locale”.
I dati invece sull’incremento sono sbalorditivi: oltre il 350% rispetto allo scorso anno sono infatti i turisti con le due ruote che hanno soggiornato all’Hotel Alla Corte. Nonostante la crisi che sta di fatto bloccando i consumi, il turismo delle due ruote regge, anzi sta avendo sempre più successo. L’importante è “capire le nuove esigenze e le nuove tendenze della domanda”. Le soluzioni per invogliare i turisti ci sono, “basti pensare - ha rilevato Astuni - che proprio in questi giorni stiamo vedendo un autentico assalto alla ciclabile da Levico a Bassano. Mentre lo scorso anno sono state oltre 130.000 le persone che hanno transitato in Valsugana con le bici, in questi giorni, cioè a metà stagione, siamo a quasi 200.000! Un autentico successo che sta portando benefici a tutte le attività del territorio grazie all’indotto. Il vero peccato è che la ciclabile dal Cornale a Bassano sia rimasta un’opera incompiuta, anzi sembra che non ci sia una volontà a completare quel pezzo di strada (peraltro chiesto a gran voce anche dalla Provincia di Trento) che potrebbe riversare sul nostro territorio milioni di euro.”
La ciclabile del Brenta è anche la pista ciclabile più lunga d’Italia tra quelle che scorrono accanto ad un fiume e, visto che in Italia come nel resto d’Europa, la domanda legata al turismo alternativo è in crescita, e per l'albergatore bassanese “bisogna assolutamente sfruttare l’occasione”.
Quando con Federico Agostinelli, cognato di Roberto e chef del ristorante Alla Corte, è nata l’idea di attrezzare un Bike Hotel, tutti dicevano che in Alto Adige o in Austria sono avanti anni luce rispetto alle nostre ciclabili.
“E’ assolutamente vero - commenta Astuni -. Ma noi dobbiamo valorizzare ciò che loro non hanno: chi può pedalare in mezzo alle Ville Palladiane? Chi può assaggiare le nostre specialità (bigoli all’anitra, gli asparagi, il baccalà ecc.) dopo una giornata in bici? Non si tratta di andare alla ricerca di chissà quali nuove formule di promozione del territorio, ma di potenziare e valorizzare quello che già abbiamo. Se avessimo la ciclabile che dal Cornale arrivasse a Bassano avremmo un possibile bacino di utenti di qualche milione di persone! Purtroppo le poche risorse delle amministrazioni locali e degli enti turistici non bastano a realizzare e a promuovere la ciclabile. Fortunatamente il Consorzio Vicenza E', molto attivo nella promozione di tutta la provincia, si industria con vivacità ed efficacia nel mettere in contatto domanda e offerta.”

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